Cibi Genuini

Olio extravergine di oliva


La qualità e la tipicità dell'olio di oliva Extravergine Tipico Marchigiano sono determinate dalla combinazione di diversi fattori, tra i quali le varietà di olive che concorrono alla produzione. Il Leccino ed il Frantoio sono la base di quasi tutti gli olii prodotti nella regione. In alcune zone però le varietà locali, sempre presenti, costituiscono una percentuale consistente. Troviamo la Mignola nella zona di Cingoli, la Orbetana in quella di San Severino e Poggio San Vicino, la Carboncella nell'ascolano, la Raggia e la Rosciola in molti comuni della provincia di Ancona, la Raggiola in altri paesi del pesarese, il Piantone di Falerone ed il Sargano nella zona del fermano, la Coroncina nella zona di Caldarola, il Piantone di Macerata (o di Mogliano), il Maurino, l'Ascolana, il Pendolino ed il Moraiolo. Sulla quantità di olio incide anche il momento della raccolta che, se leggermente anticipata, può migliorare le caratteristiche organolettiche.

Nel XV secolo, si cominciò a delineare la tipologia produttiva che caratterizza ancora oggi le Marche olivicole. Numerosi frantoi di piccole dimensioni mossi da uomini o animali per una produzione estremamente frazionata, ma di grande qualità. Alla raccolta delle olive si procede nel periodo in cui una stagione poco propizia, come l'autunno, ci regala l'estate di san Martino. Una coincidenza o, per ricordare la mitologia, un vero regalo da parte degli dei: il dono dell'olio, un alimento essenziale e prezioso, molto prezioso.
Per questo è necessario raccogliere a mano e selezionare con estrema cura i frutti, in modo che mantengano intatto il loro turgore. Le olive, dopo essere state scrupolosamente selezionate, passano alla fase di spremitura. Le moderne linee di lavorazione coesistono con i tradizionali procedimenti di frangitura con molazze e l'estrazione a pressione. Ecco perché realtà anche piccole ottengono un olio extravergine da vero gourmet. Un olio di oliva di grande qualità, come quello extravergine delle marche, nasce anche dall'attenzione scrupolosa che si riserva alla fase di produzione, dal rigoroso rispetto delle norme igienico sanitarie e dall'uso razionale della tecnologia.
La superficie complessiva in produzione è nell'ordine dei 6.670 ettari, circa l'1,5% della ricchezza totale regionale proveniente dall'agricoltura. La distribuzione dei frantoi sul territorio è caratterizzata dalla concentrazione di impianti per il 70% nelle provincie di Ascoli Piceno e Macerata.
In particolare nella provincia di Ascoli Piceno è concentrato circa il 50% del patrimonio olivicolo, considerato che in questa zona l'interesse della coltura si sposta anche verso la produzione di olive da mensa.

L'Associazione dei Produttori di olio Extravergine di Oliva "AMPOLLA DELLE MARCHE" è uno tra i più rinomati e sopraffini marchi di olio extravergine di Oliva del Piceno di cui è socio e produttore l'Azienda Agricola Palloni Giuliano - Agriturismo Casa degli Archi - la quale offre l'opportunita di potersi approvigionare dell'ottimo olio genuino prodotto secondo le più sane tradizioni e nel rispetto di tutte le normative a tutela dei consumatori. Frequentando l'Agriturismo Casa degli Archi si ha la possibilità di degustare l'olio, ma non solo, anche i prodotti del raccolto dell'azienda come le verdure, la frutta sciroppata, le marmellate ed ogni prelibatezza che rigorosamente viene coltivata nell'azienda.

La pasta di Campofilone


La pasta fatta in casa e il pane erano alimento base delle famiglie contadine e la diffusione della coltivazione dei cereali ha dato vita a una tradizione tanto radicata da essere una delle più famose d'Italia. Inoltre la battaglia del grano, in epoca fascista, diede il via a interessanti programmi di ricerca. le recenti sperimentazioni hanno ancora migliorato la qualità dei grani con varietà di altissimo pregio. la tradizione della pasta all'uovo è ancora viva non solo nelle famiglie, ma anche in piccole aziende che, sia pure utilizzando moderni macchinari, rimangono legate alle regole sull'utilizzo di prodotti di qualità, come la semola e le uova fresche, trafile in bronzo e il giusto tempo per l'essiccazione.
Tanta è la notorietà della qualità pasta marchigiana che nel 1950 Angel Keys, professore alla School of Public Healt della Minnesota University, venne in Italia per studiare quella che poi divenne famosa come "la dieta mediterranea" iniziando le sue ricerche a Montegiorgio, in provincia di Ascoli Piceno.
Nella famiglia delle paste casalinghe marchigiane sono presenti i cappelletti, i ravioli, le lasagne e altro. Più particolari i maccheroncini , che qui non sono un formato di pasta corta, ma sottilissimi fili di pasta, chiamati anche "capelli d'angelo". I più noti vengono prodotti a Campofilone e trovano utilizzo in compagnia di intingoli sia contadini, con sughi a base di agnello o di vegetali, sia marinari. Poiché sono ottenuti da un impasto in cui alla farina di grano duro si unisce una quantità doppia di uova rispetto alle altre lavorazioni, sono al tempo stesso delicati e sodi e non scuociono mai. La loro delicatezza li ha fatti scoprire anche ai mercati internazionali (come la corte d'Inghilterra o i voli della British Air Ways).